avviare attività libreria

Anche con l’avvento delle nuove tecnologie e dell’editoria digitale, le librerie continuano ad essere delle attività potenzialmente vantaggiose, declinabili in maniera innovativa e specifica (basti pensare ai cafè letterari, ai circoli letterari, e così via). Ma in che modo aprire una libreria? E quali sono le informazioni che è bene valutare con attenzione?

Ecco 9 domande da porsi prima di aprire una libreria

  1. Il mercato è saturo? Calcolate il numero di librerie presenti nella vostra città in relazione al numero degli abitanti o, in caso di centri urbani particolarmente ampi e demograficamente importanti, nella vostra zona di riferimento. Fate particolare attenzione su questo punto, poiché gli italiani non sono un popolo di grandissimi lettori, e bisogna dunque ponderare profondamente la scelta del “dove” avviare la vostra attività.
  2. Dove aprire la libreria? Scegliete un locale dal posizionamento studiato e strategicamente idoneo per intercettare un buon flusso di potenziali utenti. Le principali vie dello shopping cittadino, o zone commerciali (eventuali shopping center, ecc.) potrebbero essere luoghi ideali. Lo stesso dicasi per le prossimità di scuole superiori, Università, uffici, ecc.
  3. Conviene aprire in franchising? Se desiderate ridurre al minimo i rischi e i costi per l’apertura della nuova attività, potete valutare l’avvio di una affiliazione in franchising. Di contro, è pur vero che attraverso il franchising i livelli di autonomia operativa si restringono rapidamente: preferite meno costi e minore indipendenza gestionale, o più costi e maggiore autonomia strategica?
  4. Ho le caratteristiche giuste per operare? Gestire una libreria significa entrare in continuo contatto con la clientela attuale o potenziale. Sono pertanto necessarie caratteristiche comportamentali ed empatiche piuttosto spiccate o, in alternativa, la necessità di individuare dei dipendenti che abbiano tali peculiarità. Fondamentale è inoltre la spinta per la passione per i libri e per la cultura.
  5. Che strategia di marketing adotterò? Le campagne pubblicitarie e promozionali sono una parte fondamentale per la gestione della propria libreria. Guardate cosa hanno fatto i vostri concorrenti, imparate dai loro successi, e domandate un supporto a consulenti di settore. Guai a improvvisare!
  6. Che servizi integrati posso predisporre? Oggi le librerie non sono più delle semplici aree con scaffali zeppi di libri. Sono anche luoghi di conversazione, nei quali poter colloquiare e condividere idee e opinioni: predisponete pertanto servizi accessori come zone relax con distributori automatici, e servizi ulteriori come vendita di materiale da cancelleria.
  7. Posso adottare un sistema di prestito libri? Al fine di incentivare l’interazione con i clienti si può valutare l’instaurazione di un sistema di prestito libri, con l’introduzione di materiale utilizzato da affiancare alla sola vendita di testi. In ogni caso, cercate di curare il buon rapporto con i fornitori, per potere avere degli stock facilmente reperibili.
  8. Meglio avviare una libreria specializzata? Una strategia opportuna da valutare consiste nel ponderare la convenienza ad avviare una libreria specializzata, anziché una generica. Si tratta di librerie che trattano di un solo argomento o di una sola materia: si pensi alle librerie di testi scolastici, di storia, di arte, di musica e così via. Cercate insomma di rendere unica e originale la vostra libreria, distinguendola da quella degli altri concorrenti.
  9. Posso integrare servizi tradizionali a quelli digitali? Le librerie non si basano più sulla sola carta. Valutate attentamente l’opportunità di offrire – all’interno della libreria – uno store dove poter vendere e-book reader, e dei desk dai quali scaricare nuovi libri in formato digitale.
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Burocrazia: non fatevi scoraggiare!

L’iter burocratico per aprire una libreria è abbastanza lungo, ma pur sempre più breve di altre attività imprenditoriali. Sono in particolar modo necessari un conto fiscale, la partita IVA, una eventuale autorizzazione SIAE (utile se si vuole trasmettere della musica in libreria), una autorizzazione per l’insegna o eventuali cartelli pubblicitari, l’iscrizione alla Camera di Commercio, il pagamento della tassa sui rifiuti, l’autorizzazione riguardo all’orario di apertura e chiusura, l’agibilità del locale, il pagamento dei contributi per i dipendenti, la valutazione del rischio in relazione alla sicurezza sul lavoro.

Quanto si guadagna

Il guadagno di una libreria è naturalmente variabile sulla base di una lunga serie di fattori, in primis le condizioni concordate con i fornitori. In linea di massima, possiamo tuttavia azzardare la previsione di un guadagno lordo di un terzo di quanto venduto, per singolo prodotto, e un decimo di guadagno netto.

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Anche per quanto attiene la distribuzione temporale del proprio business tutto dipende dalle strategie e dalle politiche operative adottate: le librerie generaliste soffriranno di un picco di acquisti consueto con l’avvicinarsi della stagione dei regali, mentre quelle scolastiche vivranno il proprio boom tra agosto e settembre.

Il costo dei dipendenti varia a seconda della tipologia del contratto e al numero di ore di lavoro. I costi legati agli acquisti extra locale, fanno generalmente riferimento a scaffali e impianti di illuminazione, oltre a un sistema informatico con programma di gestione di ordini e giacenze.

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Integrazione con servizi di ristoro

Se volete integrare dei servizi di ristoro all’interno della vostra libreria, è necessario compiere qualche aggiunta alla strategia gestionale del punto vendita, e alle autorizzazioni previste. Bisognerà infatti frequentare corsi HACCP e SAB per ottenere le relative certificazioni e, nell’ipotesi in cui ci si attrezzi con una zona cucina, anche la necessità di sottostare a controlli ASL su sicurezza e salubrità del ruolo, e rispetto delle regole per l’igiene.

Rosario Emmi

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Giovane commercialista molto attento al mondo delle start-up e con una propensione al lavoro sul web
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