Duecento milioni di euro per le Startup del Sud Italia

Si chiama Smart & Start il nuovo bando gestito da Invitalia per le regioni del Mezzogiorno d’Italia che dà la possibilità di accedere ad una linea di credito che consente l’avviamento di nuove imprese o il finanziamento di imprese già costituite da non più di 6 mesi.

Un bando da non sottovalutare vista la sua dotazione economica che ammonta a 190 milioni di euro in via esclusiva per le regioni di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.

La misura è divisa in due sezioni e la procedura telematica si è aperta lo scorso 4 settembre e rimarrà aperta fino ad esaurimento risorse.

Ma come funziona il nuovo bando SMART & START?

La linea “SMART” prevede contributi a fondo perduto per coprire i costi di gestione aziendali, sostenuti nei primi 4 anni di attività da imprese con sede nel Mezzogiorno, il cui business sia innovativo sotto il profilo organizzativo o produttivo, oppure orientato a raggiungere nuovi mercati o a intercettare nuovi fabbisogni nel mercato di riferimento.

I contributi a fondo perduto possono arrivare fino a 200.000 euro in quattro anni. Il contributo copre una percentuale, variabile tra il 15% e il 35%, dei costi annui sostenuti per spese di personale, oneri finanziari, canoni di affitto, canoni di leasing e ammortamento di impianti, attrezzature e macchinari tecnologici e tecnico-scientifici, fino ad un massimo di 50.000 euro annui.

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Per le domande presentate da “start-up innovative”  il contributo complessivo può essere elevato fino a un importo massimo di 300.000 euro. La procedura di richiesta e concessione dei contributi avviene esclusivamente online.

Costi ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni i seguenti costi, al netto dell’IVA, sostenuti dall’impresa dalla data di presentazione della domanda e non oltre 4 anni dalla stessa data:

  • interessi sui finanziamenti esterni concessi all’impresa
  • spese di affitto di impianti, attrezzature e macchinari tecnologici o tecnico-scientifici, necessari all’attività d’impresa
  • canoni di leasing relativi agli impianti, attrezzature e macchinari tecnologici o tecnico-scientifici, nuovi di fabbrica e necessari all’attività d’impresa
  • ammortamento degli impianti, attrezzature e macchinari tecnologici o tecnico-scientifici, nuovi di fabbrica e necessari all’attività d’impresa
  • costi salariali, relativi al personale dipendente nei limiti massimi stabiliti dai CCNL, in forza di rapporti di lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato

La linea “START” prevede contributi a fondo perduto e servizi reali, a sostegno di programmi di investimento realizzati da società di piccola dimensione, costituite in maggioranza da persone fisiche e situate in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Possono accedere ai contributi le società che vogliono operare nell’economia digitale o che realizzano programmi di investimento a contenuto tecnologico per valorizzare economicamente i risultati della ricerca, pubblica e privata.

I contributi a fondo perduto possono coprire il 65% delle spese per investimenti tecnologici fino a un massimo di 200.000 euro, comprensivi dei servizi di tutoring tecnico-gestionale.

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La percentuale è elevabile fino al 75% per le società costituite esclusivamente da giovani (under 36) o da donne. Anche in questo caso la procedura di richiesta e concessione dei contributi avviene esclusivamente online.

I contributi sono concessi nella misura del 65% delle spese ammissibili. La percentuale può essere elevata al 75% per le società la cui compagine, alla data di presentazione della domanda di agevolazione, sia interamente costituita da donne o da giovani di età non superiore ai 35 anni.

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese, al netto dell’IVA, relative all’acquisto di:

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  • impianti, attrezzature e macchinari tecnologici o tecnico-scientifici funzionali alla realizzazione del programma di investimento: le spese devono riferirsi a beni nuovi di fabbrica
  • componenti hardware e software funzionali al progetto di investimento: le spese devono riferirsi a beni nuovi di fabbrica
  • brevetti e licenze
  • certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate, purché direttamente correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa
  • progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi
  • consulenze specialistiche tecnologiche funzionali al progetto di investimento e relativi interventi correttivi e adeguativi

Sia per la misura “SMART” che “START”  le domande di agevolazione, corredate dai piani di impresa, possono essere presentate a partire dal 4 settembre 2013 e fino ad esaurimento delle risorse, secondo la modalità “a sportello”: smartstart.invitalia.it

Maurizio Maraglino Misciagna

Maurizio Maraglino Misciagna

Dottore Commercialista, Revisore legale, giornalista pubblicista e innovatore. Presidente Ugdcec Taranto e Puglia Startup.
Dal 2015 è coordinatore scientifico per Commercialista.com/extra
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