imprenditore-edile

Riceviamo sul nostro portale numerose richieste di informazioni e di consulenza giornalmente, e ci sembra molto utile riportare alcune delle domande più interessanti che ci vengono rivolte con le relative risposte fornite. Il taglio pratico di tali domande/risposte permette di avere risposte ad alcune delle domande più comuni che si pone chi si appresta ad avviare un’impresa o chi svolge tale attività.

Di seguito la domanda posta da un nostro lettore:

Salve, vorrei avere un’indicazione di tutti i costi per l’apertura e il successivo mantenimento di una partita iva come imprenditore edile (non muratore in quanto non sarei io a realizzare direttamente i lavori).
L’’imprenditore edile (non artigiano) non è tenuto a pagare l’INPS? oppure non paga i diritti fissi IVS, ma solo quelli in base al reddito? Non è la gestione separata dell’INPS, mi hanno detto che si versa circa il 30%?

Ecco la nostra risposta al quesito (molto interessante) posto dal nostro lettore:

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Gentile R.,
L’iscrizione dell’imprenditore edile che non partecipa manualmente e professionalmente alla attività di impresa (artigiano) può avvenire solo al registro imprese senza iscrizione all’albo artigiani e versamento dei contributi ivs artigiani. Tuttavia l’imprenditore edile così qualificato si presume che abbia un adeguato volume di affari (es. costruttore di immobili) o un tale numero di operai (superiore ad otto) da non poter essere inquadrato come artigiano. Le piccole imprese comunque obbligano, in linea di massima, il titolare ad iscriversi ad una gestione previdenziale che, nel suo caso, non potrà essere la gestione separata ma la gestione residuale ivs commercianti quale attività di servizi. Un altro caso specifico (che concretamente ho avviato a luglio c.a.) è quello di soggetto con iscrizione ad altra gestione previdenziale (es. geometra iscritto alla cassa previdenza) che svolge anche attività di impresa edile. In questo caso il titolare non svolge attività manuale e non è obbligato ad iscriversi all’INPS in quanto si trova in una delle situazioni di esclusione. Secondo me dovrebbe scegliere tra le seguenti soluzioni pratiche:

  1. Se svolge attività con volume di affari superiore a 150.000 Euro costituire una s.r.l. e svolgere l’attività quale impresa edile;
  2. Se iscritto ad altra forma di previdenza iscriversi quale imprenditore edile senza iscrizione all’INPS;
  3. Se non iscritto ad altra forma di previdenza e ha un volume di affari inferiore a 150.000 Euro si iscrive all’albo degli artigiani come muratore o al registro imprese ed all’INPS ivs gestione commercianti.

Cordiali saluti.
Dott. Giovanni Emmi

Giovanni De Lorenzi

Giovanni De Lorenzi

Giovanni De Lorenzi è Dottore Commercialista iscritto all'Ordine di Padova e opera nel settore della consulenza fiscale
Giovanni De Lorenzi
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