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La Slovenia è una nazione molto giovane, ha raggiunto l’indipendenza solo nel 1991 e da quel momento è partito il processo di integrazione alla Comunità Europea, che si è concluso nel 2004 quando la Slovenia è diventata membro dell’Unione Europea a tutti gli effetti, e dal gennaio 2007 usa l’euro come moneta. Il basso costo della mano d’opera, una mentalità europea, la buona qualità delle infrastrutture e un carico fiscale inferiore a quello italiano hanno convinto molti imprenditori a delocalizzare le loro attività produttive in Slovenia.

Tipi di aziende

In Slovenia si possono costituire ditte individuali, società di persone e di capitali. Per un imprenditore italiano la forma giuridica più adatta è la società a responsabilità limitata, la costituzione è semplice e veloce ed è necessario un capitale sociale minimo di 7.500 euro. I soci possono essere persone fisiche o giuridiche, possono essere una o più persone e il contributo minimo per ogni persona è di 50 euro. Per costituire una s.r.l. si possono seguire due strade con atto notarile o senza.

Se si tratta di una società con socio unico o con più soci che accettano lo statuto previsto dal codice civile e se il capitale sociale viene versato interamente in contanti o con bonifico al momento della costituzione è possibile costituire la ditta senza atto notarile.

Se i soci desiderano uno statuto preparato su misura, oppure se il capitale sociale non viene versato interamente al momento della costituzione o se il capitale sociale è formato anche solo in parte da beni strumentali, è necessario l’atto notarile. Una nuova S.r.l. viene registrata in due o tre giorni.

Ditta individuale

Per poter aprire una ditta individuale è necessaria la residenza in Slovenia o almeno un domicilio. La ditta può operare in regime di contabilità ordinario o forfetario. La scelta di costituire una ditta individuale forfetaria è un’ottima soluzione per chi fornisce solo servizi e consulenze o per il titolare di una S.r.l. In merito può tornarti utile l’articolo di approfondimento sugli incentivi per investimenti esteri in Slovenia

Se si sceglie questo tipo di impresa, non è necessario gestire la contabilità ma solo l’elenco delle fatture emesse; a fine anno, dal totale del fatturato, si deducono i costi calcolati in maniera forfettaria del 70% e sull’utile così ottenuto si calcola il 20% di tasse a titolo d’imposta.

Perciò su un fatturato di 50.000 euro le tasse che devono essere versate ammontano ad appena 3.000 euro, il 6% del fatturato. Oltre alle tasse l’imprenditore dovrà versare anche i contributi previdenziali (sanità, fondo pensione e assicurazione sugli infortuni) che ammontano a poco più di 300 € mensili. Il fatturato massimo previsto per questo tipo di attività è di 50.000 € nell’anno solare.

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Imposte e tasse

Una volta determinato l’utile d’esercizio, dalla base imponibile possono essere detratti, entro certi limiti, gli investimenti di beni ammortizzabili destinati alla ricerca e allo sviluppo e gli investimenti destinati ad aumentare i posti di lavoro, gli investimenti destinati a diminuire l’inquinamento, ecc. Gli utili delle società di capitali sono tassati con un’aliquota fissa del 17%. I redditi da capitale e quindi anche i dividenti prelevati dai soci, (persone fisiche che hanno la residenza in Slovenia) sono tassati con un tassa fissa del 25% a titolo d’imposta.

Per i soci che hanno la residenza in Italia viene applicato l’art. 10 della legge n.76 del 29 maggio 2009, convenzione tra il governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica slovena per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio.

Nel caso il proprietario della persona giuridica slovena sia una ditta svizzera i dividendi verranno tassati solo nel territorio svizzero, art. 10 comma 3 convenzione tra Svizzera e Slovenia. L’IVA (DDV in sloveno) è al 22%, l’aliquota ridotta è dell’9,5%, per i servizi finanziari si applica l’aliquota del 6,5%. L’IVA a credito viene rimborsata dallo stato in 20 giorni.

Dipendenti

Un operaio base guadagna circa 700 euro netti mensili per 12 mensilità oltre il rimborso per l’indennità ferie che viene pagato in giugno ed è di circa 780 euro/anno. Non esiste il TFR e la tredicesima. I contributi sulla paga lorda sono per il 22,10% a carico del lavoratore e per il 16,10% a carico del datore di lavoro.

Nella busta paga vengono anche rimborsate al lavoratore le spese per il pranzo pari a circa 4 euro al giorno (se l’azienda non ha una mensa interna) e le spese di trasporto dall’abitazione alla sede del datore di lavoro: questi rimborsi non sono tassati.

Se il dipendente lavora più di quattro ore, gli spetta una pausa retribuita per il pranzo di 30 minuti. Un operaio a tempo pieno (40 ore settimanali, meno 2,5 ore per la pausa pranzo) costa all’azienda circa 14.000 euro/anno tutto compreso.

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Sui redditi delle persone fisiche si calcola l’imposta (IRPEF) a scaglioni seguendo questa tabella: fino a circa 8.000 euro/anno 16%, fino a circa 19.000 euro 27%, fino a circa 71.000 euro 41%, oltre il 50%. Prima di calcolare l’imposta si tolgono le detrazioni dal reddito lordo, le più comuni sono: una detrazione generale, uguale per tutti, di 3.300 euro, per ogni figlio a carico circa 2.500 euro, per la cura di una persona disabile circa 8.400 euro, ed altre. Queste detrazioni si applicano solo ai lavoratori residenti in Slovenia.

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Incentivi e finanziamenti

Lo stato sloveno sta preparando un concorso per finanziare progetti per investitori esteri e quindi rivolto anche agli imprenditori italiani con lo scopo di aumentare i posti di lavoro. È rivolto alle aziende di produzione di beni e servizi che hanno già una tradizione e una competenza nel settore di appartenenza. I dettagli di questo bando verranno resi noti presumibilmente in aprile. I fondi che lo stato sloveno metterà a disposizione potranno essere usati per l’acquisto di immobili, terreni, macchinari e altri beni ammortizzabili.

Agevolazioni

Per tutte le aziende esistono delle agevolazioni per chi assume personale che non ha ancora compiuto i 26 anni o madri di bambini con età inferiore a tre anni; in questo caso l’Istituto per la previdenza sociale dopo due anni restituisce al datore di lavoro il 50% dei contributi pagati il primo anno e il 30% dei contributi pagati il secondo anno. Per chi assume persone anziane è prevista la parziale esenzione dal pagamento dei contributi nella misura del 30% per le persone che hanno compiuto 60 anni e del 50% per le persone che hanno già maturato i requisiti per la pensione ma che continuano a lavorare.

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Perché costituire un’impresa a Lubiana e dintorni?

Aprire un’azienda in Slovenia è semplice e costa poco, i costi della mano d’opera sono più bassi rispetto all’Italia, la pressione fiscale è inferiore, c’è una situazione politica ed economica stabile, è un paese sicuro e moderno con ottime infrastrutture. Le risorse umane della Slovenia hanno un ottimo livello di formazione, sono tecnicamente qualificate e l’inglese è molto diffuso. Nelle zone di confine anche la lingua italiana è diffusa, anche se i piccoli comuni presenti nella zona non offrono molte possibilità di sviluppo.

La zona di Lubiana con il suo interland copre una popolazione di circa di 700.000 abitanti: questa è l’unica zona della Slovenia che offre una densità di popolazione paragonabile a quella di una città dell’Italia settentrionale. Rispetto alle piccole città nelle zone di confine è più semplice trovare mano d’opera specializzata, la mano d’opera non qualificata costa meno, è più facile ampliare la propria attività ai paesi dell’ex Jugoslavia, è più semplice partecipare alle fiere, avere show room in punti strategici, più contatti con aziende di import-export e c’è un’offerta maggiore di immobili.

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Daniele Melloni

Daniele Melloni

Daniele Melloni dal 1993 vive e lavora in Slovenia come dottore commercialista nella zona di Lubiana
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