Ravvedimento operoso più conveniente dal 2014

Il “ravvedimento operoso” è uno strumento che consente di correggere spontaneamente errori o violazioni, beneficiando della riduzione delle sanzioni amministrative.

Strumenti necessari

Per poter utilizzare tale strumento è però necessario che:

  • la violazione non sia stata già constatata dall’ufficio o dall’ente impositore;
  • non devono essere iniziati accessi, ispezioni o verifiche (anche se in questo caso il ravvedimento può essere utilizzato per i tributi e per gli anni di imposta che non sono oggetto di controllo);
  • non deve essere stata avviata una qualsiasi altra attività amministrativa di accertamento (ad es. notifiche di invito a comparire, richiesta di esibizione di documenti, invio di questionari, ecc.) di cui il contribuente è stato formalmente informato.

Dal punto di vista pratico, il ravvedimento si traduce in:

  • rimozione della violazione commessa, versando le imposte dovute;
  • contestuale pagamento della sanzione ridotta e degli interessi calcolati al tasso legale annuo dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito;
  • in alcuni casi è necessario presentare una dichiarazione integrativa.
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La legge prevede tre tipologie di ravvedimento:

  1. Ravvedimento “sprint”: la sanzione è pari allo 0,2% per ogni giorno di ritardo, se il versamento dell’imposta è effettuato entro 14 giorni dalla scadenza;
  2. Ravvedimento breve: la sanzione è pari al 3% se il pagamento viene eseguito entro 30 giorni dalla scadenza;
  3. Ravvedimento lungo: la sanzione è pari al 3,75% se si paga con un ritardo superiore a 30 giorni ma entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno d’imposta in cui la violazione è stata commessa.

Insieme alla somma da versare e alla sanzione, sono dovuti anche gli interessi da calcolare attraverso la formula:

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I=imposta dovuta x tasso legale x giorni di ritardo/365

Dal 1° gennaio 2014 gli interessi sono pari al 1% (il tasso precedente, da gennaio 2012, era pari al 2,5%).

Le somme dovute devono essere versate tramite:

  • Modello F24, per IRPEF, IRES, IRES, addizionali, ritenute, IVA, imposte sostitutive (tributi indicati all’art. 17,c. 2, del d.lgs n. 241/1997);
  • Modello F23,  per le imposte indirette (registro, ipotecaria, catastale, ecc.).

Esempio ravvedimento operoso:

  • Saldo IRPEF di 1.000,00 euro da versare – scadenza 16 giugno 2013
  • Data perfezionamento ravvedimento: 16 ottobre 2013
  • Giorni di ritardo: 122
  • Sanzione da versare: 3,75% pari a € 37,50
  • Interessi da versare: 2,5% pari a 8,36 (1.000 x 2,5% x 122/365)

Totale da versare: € 1.045,86.

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Esempio compilazione F24 ravvedimento operoso

Ravvedimento operoso, esempio F24

Francesco Virecci Fana

Francesco Virecci Fana

Il Dott. Francesco Virecci Fana ha studiato presso l'Università degli Studi di Messina conseguendo la Laura Triennale inEconomia
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