irpef 2016

La finanziaria 2015 ha fissato a regime la devoluzione del 5‰ dell’IRPEF, a seconda delle soggettive scelte espresse dal contribuente nella dichiarazione dei redditi.

Il soggetto contribuente può destinare la propria quota del 5‰ ad enti di volontariato come:

  • organizzazioni non lucrative;
  • enti ecclesiastici;
  • organizzazioni di volontariato;
  • associazioni di volontariato;
  • organizzazioni non governate riconosciute idonee;
  • cooperative sociali;
  • associazioni e fondazioni di diritto privato.

Inoltre il 5‰ dell’IRPEF può essere destinato per sostenere la ricerca scientifica ed universitaria, la ricerca sanitaria e a sostegno delle associazioni sportive dilettantistiche.

L’iscrizione agli elenchi

Per poter beneficiare della quota del 5‰ dell’IRPEF destinata dai contribuenti, i soggetti interessati devono essere iscritti negli elenchi appositamente stilati, oltre che adempiere e rispettare i requisiti e i termini richiesti. La domanda di iscrizione deve essere presentata con l’ausilio di un commercialista entro il 9/05/2016:

  • all’Agenzia delle Entrate e solamente in via telematica;
  • tramite l’apposito software “5 per mille” sul sito dell’Agenzia delle Entrate”.

Tale operazione deve anche essere effettuata dai quei soggetti già iscritti negli anni precedenti.

Il destinatario, per poter ricevere l’accredito delle somme ad esso dovute, dovrà comunicare all’Agenzia delle Entrate il numero del c/c bancario o eventualmente del c/c postale. Tutti questi soggetti che ricevono il contributo del 5‰ dell’IRPEF sono obbligati a redigere un rendiconto contenente l’ effettivo impiego dell’importo ottenuto. Tale documentazione deve:

  • essere conservata per almeno 10 anni;
  • essere inviata al Ministero competente (ciò risulta obbligatorio solo se di importo superiore a 20.000 euro);
  • essere inviata entro 30 giorni dal termine per la redazione dello stesso.

PRESENTAZIONE DELLE DICHIARAZIONI INCOMPLETE E REGOLARIZZAZIONE

Nel caso in cui fossero state presentate delle dichiarazioni incomplete, è possibile apportare delle modifiche entro il 30/9/2016, il tutto rispettando in ogni momento le modalità originarie.

Ai fini della regolarizzazione è necessario:

  • che i requisiti sussistano effettivamente alla data originaria della scadenza;
  • che entro il 30/9/2016 sia stata inviata la domanda di iscrizione e/o eventualmente  la dichiarazione richiesta;
  • che sia versata la sanzione minima pari a 250 euro, tramite modello F24.

Entro il 14/5/2016 l’Agenzia delle Entrate pubblicherà:

  • gli elenchi provvisori degli iscritti alla ripartizione del 5‰ dell’IRPEF suddividendoli in categorie;
  • l’elenco degli enti ammessi/esclusi dal beneficio.

Se sono presenti irregolarità nell’elenco, è possibile chiedere la correzione entro il termine previsto per il 20/5/2016.

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Per quanto riguarda gli elenchi di tutela, promozione o valorizzazione dei beni culturali essi sono pubblicati dal Ministero per i beni e le attività culturali.

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