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Maurizio Secco - Commercialista
Maurizio Secco

Maurizio Secco

Commercialista

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163 contatti ricevuti a richieste e preventivi

Lo Studio è in grado di offrire alla propria clientela un’assistenza tributaria completa per seguire l'andamento aziendale partendo dalla nascita dell'impresa (P.IVA, CCIAA, INPS, INAIL e autorizzazioni...

Indirizzo:
Via Biella
20143 Milano (Milano)
Matricola: 7768 - Note legali
Cellulare: +39 349 890057**
Fax: +39 02/8718311**

Servizi offerti

Descrizione

Lo Studio è in grado di offrire alla propria clientela un’assistenza tributaria completa per seguire l'andamento aziendale partendo dalla nascita dell'impresa (P.IVA, CCIAA, INPS, INAIL e autorizzazioni varie) fino alle più complesse operazioni straordinarie e di ristrutturazione aziendale.
In particolare, mi occupo, sia per la clientela nazionale che internazionale, di consulenza fiscale, societaria ed amministrativa nonchè di contenzioso tributario dove ho affrontato un'ampia casistica di contestazioni, che mi ha permesso di acquisire profonda conoscenza delle più complesse problematiche fiscali.

Per maggiori informazioni: www.taxdry.com

Curriculum

Dottore Commercialista iscritto all'Albo di Milano e Revisore Legale.

Laureato nel 2004 con il massimo dei voti in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi dell’Insubria.

Ho collaborato presso primari studi tributari internazionali a Milano maturando rilevanti esperienze nel settore della consulenza fiscale e societaria ed anche in ambito straordinario e concorsuale.

Mi occupo di consulenza fiscale, amministrativa e di contenzioso tributario ed in particolare sono specializzato nel commercio elettronico.

Ho collaborato con il sito FiscoeTasse e sono coautore del libro sulla tassazione delle App “App Mobile: Regimi fiscali, Aspetti contabili, Profili Giuridici” edito da Maggioli Editore a cura di Dario Grilli, Luglio 2014

Sono altresì membro della Commissione Informatica, Cciaa e Registro Imprese dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Milano

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Risposte inviate

163 Richieste di preventivo o consulenza ricevute. Chiedi anche tu

  1. Preventivo commercialista per Avviare Attività 25/11/2016 @ Milano

    Avviare una attività da NCC noleggio con conducente

    • Maurizio Secco
      Risposta 25/11/2016

      Buongiorno <omissis>,

      Per aprire l'attività di NCC a Milano occorre preliminarmente iscriversi al ruolo dei conducenti previo possesso dei requisiti di idoneità (nessuna condanna superiore ai <omissis>anni) e di professionalità per i quali occorre passare un esame riguardo elementi di geografia, elementi di toponomastica del Comune e del circondario o delle normative regionali per gli autoservizi.

      Una volta passato l'esame ci si iscrive al ruolo e poi si presenta la richiesta di autorizzazione al Comune.

      Ua volta ottenuta l'autorizzazione si presenta la pratica di inizio attività in Camera di Commercio come artigiano.

      http://www.cittametropolitana.mi.it/trasporti/cartaservizi/attestati_e_varie/esame_conducenti_veicoli_natanti.html

      http://athos.mi.camcom.it/regolamentate/ric_alf.phtml?codice_att=<omissis>amp;carica=la

      Occorre un'autorimessa in quanto non è ammesso lo stazionamento su pubblica via (riservato ai taxi).

      Per tutti i suddetti adempimenti preventivo un compenso di <omissis>euro oltre iva e spese.

      Per quanto riguarda la posizione fiscale occorrerà valutare se è possibile ricorrere al regime forfettario o sarà necessario aprire una posizione individuale ordinaria.

      Nel primo caso preventivo <omissis> €/annui, nel secondo € <omissis>annui.

      Maurizio Secco

      <omissis>br />Via Vincenzo Monti, <omissis>br />www.taxdry.com


  1. Preventivo commercialista per apertura Partita IVA 02/4/2016 @ Opera

    Buongiorno, dovrei riaprire Partita IVA come libero professionista, consulente informatico occupandomi di portali web (<omissis> e produzione di software (<omissis>.

    • Maurizio Secco
      Risposta 02/4/2016

      Buongiorno <omissis>,
      Per quanto riguarda la sua richiesta occorre preliminarmente valutare se trattasi di attività di consulenza o di attività di impresa.La differenza sostanziale oltre alla necessità di iscrizione in camera di commercio se trattasi di attività imprenditoriale (artigiana) riguarda l'aspetto contributivo.
      In ogni caso, potrebbe risultare applicabile il nuovo regime forfettario che per i professionisti/artigiani prevede un limite di fatturato di <omissis>euro annui.

      Aprendo una partita IVA come consulente sarà possibile fatturare fino a <omissis>euro annui (anche cumulabili con lavoro dipendente) e si rimarrà soggetti alla gestione separata per ora ferma al <omissis> (ridotta al <omissis> se anche dipendente).In sostanza il nuovo regime determina forfettariamente i costi sulla base di una percentuale sul fatturato (<omissis>) al netto dei contributi previdenziali e sull'imponibile così determinato si applica l'aliquota agevolata del <omissis>.Per fruire poi in regime forfettario della riduzione dell'aliquota dal 1<omissis> al <omissis> occorre che si tratti di una nuova attività diversa da quella svolta precedentemente.

      L'attività potrebbe anche rientrare come attività artigiana (il limite è sempre <omissis> cambia il coefficiente per determinare l'imponibile <omissis> anziché <omissis>) che tuttavia obbliga all'iscrizione all'INPS con un minimale di <omissis>euro annui riducibili per opzione del 3<omissis> quindi a circa <omissis>
      Si sottolinea che l'obbligo di iscrizione all'INPS artigiani non sussiste se l'imprenditore è già dipendente a tempo pieno a differenza dell'attività da consulente che è comunque soggetta a gestione separata..
      Il mio compenso per la gestione della posizione di forfettario è di <omissis>€+iva annui fatturati di regola trimestralmente. La pratica iniziale si considera compresa nel primo anno fatturato interamente anche se l'inizio attività è in corso d'anno.
      L'apertura come consulente è quasi immediata come artigiano occorre attendere un paio di settimane per far evadere la pratica in camera di commercio.
      Per ulteriori approfondimenti:https://www.fiscoetasse.com/approfondimenti/<omissis>la-legge-di-stabilit-<omissis>presenta-il-nuovo-regime-agevolato.html

      A prestoMaurizio Seccowww.taxdry.com

  1. Preventivo commercialista per Avviare Attività 25/7/2014 @ Milano

    Buongiorno , vorrei costituire una Srl semplificata ma avrei bisogno di alcuni chiarimenti: - quali sono le caratteristiche? - in cosa di differenzia da una SRL? - come devo procedere per costituirla? - quali sono i costi di avviamento sia per il notaio che apertura partita iva/CF CCIAA? - quali sono i costi di mantenimento? Grazie distinti saluti

    • Maurizio Secco
      Risposta 25/7/2014

      Buonasera <omissis>,

      La costituzione di una società di capitali Srl/Srls ha la finalità di limitare la responsabilità dei soci che in caso di fallimento rispondono solo nei limiti della loro quota e non con il proprio patrimonio personale.

      Il prezzo da pagare per tale tutela è rappresentato dalla necessità di elaborare annualmente il bilancio di esercizio che viene pubblicizzato ai terzi in camera di commercio. Diversa è la tassazione applicandosi l'Ires al <omissis> sul risultato netto anzichè l'Irpef progressiva. Gli utili distribuiti ai soci sotto forma di dividendi sono poi tassati parzialmente con Irpef in modo da ottenere un risultato equivalente alla tassazione dell'imprenditore soggetto ad irpef.

      La differenza fondamentale fra Srl e Srls è la parcella del notaio. Nel senso che teoricamente il notaio non dovrebbe addebitare il proprio compenso dato che viene adottato uno statuto standard.

      Per il resto le differenze sono minime posto che ora è possibile fissare il capitale sociale ad <omissis>euro anche per le srl ordinarie (salvo costituire successivamente una riserva con gli utili fino a <omissis>), unica differenza rilevante è che nelle srls i soci possono essere solo persone fisiche.

      Per quanto riguarda i costi evidenzio che, oltre ai compensi del commercialista, la costituzione della srl prevede comunque € <omissis>per imposta di registro ed € <omissis>per la bollatura dei libri oltre a costi periodici annuali per circa <omissis>€ per la tassa vidimazione libri e il deposito del bilancio alla Camera di Commercio.

      Occorre poi considerare la posizione previdenziale dei soci che nel caso fossero amministratori non iscritti ad altra cassa previdenziale dovranno iscriversi sia alla gestione separata che alla gestione commercianti dell’INPS che prevede un minimale contributivo di circa <omissis>euro annui.

      Per quanto riguarda i servizi amministrativi necessari per il funzionamento di una srl senza dipendenti posso preventivare i seguenti costi:
      - domiciliazione e aggiornamento libri sociali (assemblee, consigli, inventari): € <omissis>
      - contabilità e registri iva: € <omissis>
      - bilancio e adempimenti camerali: € <omissis>
      - dichiarazioni (unico, irap, iva, <omissis> autonomi): € <omissis>
      - f<omissis> gestione intrastat e black list: € <omissis>

      Totale € 4.<omissis>annui tutto compreso pari ad un compenso fatturato mensilmente di € <omissis>o a richiesta anche con diversa periodicità.

      Qualora decida di sottoscrivere un accordo triennale, fatta salva la possibilità di recedere in anticipo con disdetta di <omissis>mesi, si potrebbe rimodulare la cifra in modo da ridurre l'incidenza sul primo anno che chiaramente sconta i costi fissi iniziali in presenza di un fatturato ridotto e considerato che il bilancio <omissis>verrà depositato solo nel <omissis>dalla predetta cifra si possono sottrarre <omissis>euro per un totale definitivo di € 3.<omissis>annui.

      Se poi la tipologia di attività dovesse differire sensibilmente dagli adempimenti previsti è possibile concordare una differente soluzione.

      Spero di avere risposto alle Sue esigenze.
      Grazie per l'attenzione.
      A presto.

      Maurizio Secco
      <omissis>

  1. Preventivo commercialista per Avviare Attività 25/2/2013 @ Cornate D'adda

    cerco consulente per avvio nuova attività di e-commerce

    • Maurizio Secco
      Risposta 25/2/2013

      sig. Bian

  1. Preventivo commercialista per Avviare Attività 23/2/2013 @ Novate Milanese

    Buongiorno, mi chiamo <omissis>, sono un'artista, mi occupo di diverse attività artistiche, produco sculture in diversi materiali, tra cui ceramica e cartapesta, inoltre svolgo saltuariamente dei corsi, partecipo a manifestazioni come fiere e mercati, espongo in gallerie e negozi. Vorrei aprire la P.I. per mettermi in regola e non correre rischi, vorrei iscrivermi come libero professionista, inoltre un mio collega mi ha detto che lui ha aperto una P.I. da libero professionista "minima", dice ch...

    • Maurizio Secco
      Risposta 23/2/2013

      Buongiorno <omissis>,

      Nel tuo caso certamente la soluzione migliore è aprire una partita iva come contribuente minimo. A tal fine occorre verificare se rispetti tutti i requisiti che sono sostanzialmente:
      - non avere un fatturato ><omissis>euro;
      - acquisti di beni strumentali <<omissis>euro nei tre anni precedenti;
      - non aver dipendenti o collaboratori a progetto o associati in partecipazione;
      - non essere anche socio di società;
      - non aver fatto esportazioni;
      - non deve essere la prosecuzione di altra attività svolta in precedenza neanche come dipendente;
      - non aver avuto la partita iva nei <omissis>anni precedenti;

      Questo regime molto conveniente (il reddito netto professionale ricavi-costi è tassato solo al <omissis>) dura massimo <omissis>anni a meno che tu abbia meno di 3<omissis>anni ed in tal caso si prolunga.

      Per le diverse attività puoi indicare all'atto dell'apertura della partita iva delle attività secondarie, escluse ovviamente le attività che sono configurabili come lavoro dipendente laddove esista un vincolo di subordinazione.

      Occorre prestare poi molta attenzione all'aspetto contributivo. Se non sei iscritta ad altra cassa previdenziale allora sei obbligata ad iscriverti alla gestione separata dell'INPS che prevede un'aliquota per il 201<omissis>del <omissis> del reddito.

      Considerato che sono previste notevoli semplificazioni per la contabilità posso preventivarti <omissis>euro annue più <omissis>euro per la consulenza per il primo anno e poi potrai decidere di non beneficiarne.

      Saluti,
      Maurizio Secco
      <omissis>