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Consulente del Lavoro

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Dott. Giancesare Brivio - Studio Magni

Egr. Sig. <omissis>, il costo vero e proprio della procedura dovrebbe essere contenuto. Per quanto riguarda il costo per la gestione della stessa, dipende fortemente da evenutali complicazioni e contraddittori con l'Agenzia delle Entrate. Tenga conto che...

Dott. Giancesare Brivio - Studio Magni Consulenza Fiscale a Roma
Alessandro Guidotti

Buongiorno Sig.ra <omissis> e grazie per la richiesta. Il costo per la verifica richiesta è di euro<omissis>omnicomprensivo per tutte le annualità. Se lo desidera può contattarmi allo <omissis>oppure al<omissis>. A presto, Alessandro Guidotti.

Alessandro Guidotti Consulente del lavoro a Aprilia
Giorgio Cascone

Salve, la presente vale come preventivo da sottoporre all'assemblea. Quindi mi propongo per l'attività di amministratore del Vs. condominio, incluse le specifiche richieste di presenza almeno bimestrale, al costo annuo di euro <omissis>.

Giorgio Cascone Amministratore di condominio a Montecorvino Rovella
Roberto Zanchi

Per una Srl semplificata i costi di apertura sono ridotti al minimo. La parte relativa alla contabilità annua invece è più pesante, perchè la Srl è obbligata alla tenuta della contabiltà ordinaria. La nostra offerta per Il costo annuo è di...

Roberto Zanchi Avviare Attività a Bergamo

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Consulente del Lavoro

Il consulente del lavoro è il professionista specializzato nella gestione dei rapporti tra imprese, risorse umane e istituzioni pubbliche. Esperto in materia di contabilità e consulenza fiscale il consulente del lavoro è spesso coinvolto nella definizione del rapporto di lavoro, dagli aspetti economici a quelli previdenziali e giuridici. Conciliazione, artbitrati, vertenze extragiudiziali, assistenza alle imprese, e mediazione sono i principali ambiti di attività.

Principali serivizi relativi a questa sezione:

  • Assistenza rapporti di lavoro dipendente e autonomo
  • Igiene e prevenzione negli ambienti di lavoro
  • Contratti di lavoro (tipici e atipici)
  • Certificazione tributaria
  • Trasmissione telematica delle dichiarazioni fiscali
Rapporti di Lavoro

Rapporti di lavoro, gestione del personale, aspetti previdenziali e assicurativi

Quella del Consulente del Lavoro è una figura di massima importanza all’interno di un’azienda. E’ lui che si occupa di tutti gli adempimenti giuridici inerenti i rapporti di lavoro delle piccole e medie imprese, per dipendenti e lavoratori autonomi, compresa l'assistenza previdenziale e assicurativa. Ben si comprende quindi la sua importanza in una società in cui la gestione delle risorse umane costituisce l’unico vero fattore strategico di sviluppo.

Istituito con la Legge 12/1979, il Consulente del Lavoro, ha la sua ragion d’essere nella necessità di fornire alle singole aziende una sapiente gestione del personale, da parte di un professionista particolarmente esperto nella materia. Il Consulente del Lavoro conosce a fondo tutte le possibili implicazioni giuridiche, economiche e fiscali connesse ai singoli rapporti di lavoro, subordinati o autonomi e sa indirizzare l’imprenditore verso le scelte migliori, dal momento di costituzione di un rapporto di lavoro, durante la sua gestione e fino alla sua estinzione. Il suo intervento, tuttavia, non si limita a questo. Sebbene orientato in particolar modo al diritto del lavoro, prevede ambiti di sviluppo molteplici, partendo dalla scelta dell’inquadramento contrattuale più opportuno per ogni unità lavorativa, compresi i contributi INPS, per arrivare alla cura dei rapporti con lo Stato, i sindacati e l’Ispettorato del Lavoro.

I consulenti del Lavoro devono esere iscritti al Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro per potere esercitare la loro attività.

Il loro primo dovere deontologico è quello di tenere costantemente aggiornate le conoscenze tecniche e giuridiche inerenti alla loro professione. Essendo essi chiamati a fare luce su questioni spesso controverse, in una materia in continua evoluzione e fatta di leggi e calcoli che spesso si contraddicono a vicenda, è giusto che abbiano sempre gli strumenti adeguati per destreggiarsi nel caos normativo ed individuare i rimedi. Devono avere sotto controllo e saper gestire tutto il personale di una o più aziende, in tutte le possibili tipologie contrattuali e le varie categorie di stipendi e curare i rapporti con le Istituzioni. E’ pertanto della massima importanza che la loro preparazione sia continuamente aggiornata.

Compiti Consulente Lavoro

Attività del Consulente del Lavoro verso imprese \ lavoratori \ enti pubblici

I compiti che il Consulente svolge sono i seguenti:

  • Fornisce le più dettagliate informazioni sugli adempimenti a carico del datore di lavoro, in materia di previdenza ed assistenza sociale dei lavoratori, ma anche su quelli strictu senso giuridici, fiscali e contabili, dalla genesi del rapporto di lavoro, durante la sua evoluzione e fino alla sua definizione;
  • Gestisce e detiene il libro matricola, il libro paga e i prospetti paga;
  • Si occupa della denuncia di ogni singolo lavoratore occupato in un’azienda, all’INPS, all’INAIL e al Ministero del Lavoro;
  • Studia e gestisce i criteri e le modalità di inquadramento professionale e retribuzione per ogni singolo tipo di contratto di lavoro, espleta le pratiche di assunzione e licenziamento, maternità, malattia, infortuni, calcolo ed elaborazione delle buste paga;
  • Cura i rapporti col fisco, i sindacati, l’Ispettorato del lavoro;
  • Dopo la legge Biagi, il consulente del lavoro può provvedere, con le dovute autorizzazioni, anche ad un’attività di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro, con la migliore ricerca e selezione del personale e ancora può provvedere alla dovuta formazione e riqualificazione professionale dei lavoratori;
  • studia e fa applicare le specifiche norme di igiene e prevenzione negli ambienti di lavoro.

Non solo, ma la sua attività va ben oltre, arrivando a toccare temi relativi alla strategia d’impresa quali la consulenza nella gestione aziendale e l’assistenza nei processi di ristrutturazione aziendale. Il consulente del lavoro sa consigliare le migliori tecniche di analisi dei costi d’impresa in relazione al prezzo di offerta del prodotto finale, sa costituire ed analizzare i più efficaci piani produttivi e curare, in relazione a ciò, i rapporti esterni.

Il consulente del lavoro svolge anche un’importantissima attività di certificazione e garanzia di legittimità nella quale si possono fare rientrare una serie di attività legate a

  • dichiarazione dei redditi;
  • trasmissione informatica delle dichiarazioni fiscali;
  • certificazione tributaria – visto pesante;
  • autentica CCIIAA;
  • certificazione eticità del rapporto di lavoro;
  • segnalazione alle autorità di attività di antiriciclaggio e finanziamento del terrorismo;
  • certificazioni fiscali e tributarie, tenuta ed elaborazione dei libri obbligatori ( Libro Unico del Lavoro) in materia di diritto del lavoro e delle scritture contabili;

Le abilità pratiche del consulente del lavoro sono dunque rivolte principalmente a:

  • interpretare e comporre in un quadro armonico tutte le norme fiscali, retributive e assistenziali, relative ad un determinato e specifico rapporto di lavoro;
  • sapere individuare gli adempimenti previsti dalla legge in ogni singolo momento dell’evoluzione del rapporto di lavoro ed escogitare le migliori proposte in base alle esigenze di ogni singola impresa.

L’attività del Consulente del lavoro non è solo quella di redigere buste paga. Oggi ha assunto una connotazione quali-quantitativa ben più grande. Questo professionista è stato collocato in una posizione strategica tra azienda, Stato e lavoratori, potendo e dovendo garantire un raccordo armonico e funzionale tra diritti e doveri di tutte queste parti coinvolte.

Avendo voluto dunque creare la legislazione di riforma un insieme di competenze nuove e fondamentali in capo a questo professionista, un altro basilare compito gli è stato affidato: prevenire e risolvere le controversie di lavoro. Suo precipuo compito è infatti quello di fornire, a priori, la migliore soluzione per risolvere le controversie di lavoro, assistere e rappresentare l’azienda nelle vertenze extragiudiziali e nei contenziosi con gli Istituti di Previdenza, Assicurazione e Ispezione del Lavoro e nei contenziosi tributari davanti alle commissioni tributarie. In più ha le funzioni rappresentative a lui concesse, in sede di conciliazione e arbitrato nelle controversie di lavoro, dalla Legge 183/2010. Presso i Consigli Provinciali degli Ordini poi sono state istituite le Commissioni di Certificazione cui il consulente del lavoro ha pieno titolo per accedere diventando esso stesso uno strumento ufficiale di composizione delle controversie in sede extragiudiziale.

Ma con le Commissioni di certificazione si potrà più specificatamente:

  • effettuare il tentativo di conciliazione della controversia, anche se non più obbligatorio;
  • creare un sistema alternativo al contenzioso con vere e proprie camere arbitrali;
  • standardizzare la giusta causa di licenziamento nei contratti individuali di lavoro e certificarla nei casi pratici;
  • certificare la regolarità di tutti i contratti di lavoro in genere.

Costo Consulente Lavoro

Costo del Consulente del Lavoro

Il decreto legge cd. «Cresci Italia» del 24 gennaio 2012, n. 1, ufficialmente «Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività » ha abolito integralmente  le tariffe dei professionisti, quindi ha introdotto l’obbligo per tutti gli esercenti di professioni regolamentate di indicare ai clienti prima del conferimento dell’incarico il preventivo  di compenso per iscritto. Il compenso professionale, certo, deve essere adeguato all’importanza dell’opera, ma deve essere prima di tutto chiaro, contenendo la specificazione di tutte le informazioni che riguardano i costi a vario titolo considerati. Che si tratti di onorario e spese nonché di oneri e contributi vari che possano apparire prevedibili. Inoltre, i professionisti dovranno obbligatoriamente comunicare ai clienti i dati della loro eventuale polizza assicurativa per i danni che possano derivare dalla loro attività professionale.

Risorse utili

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Tabella riepilogativa dei compiti del consulente del lavoro

Nei cfr. dei lavoratori Nei cfr. dell’azienda Nei cfr. di Stato ed enti pubblici
Previdenza Denuncia e inquadramento posizione contributiva Gestisce i rapporti con INPS INAIL ISP. LAV. ecc Certifica e comunica l’assolvimento degli oneri
Contabilità Scelta posizione retributiva , calcolo scatti, TFR ecc. Tenuta libro unico e scritture obbligatorie Certifica e comunica l’assolvimento degli oneri
Certificazione Fornisce ogni informazione in merito al rapporto di lavoro Assicura la regolarità delle singole posizioni lavorative dalla costituzione all’estinzione Garantisce la regolarità fiscale, contributiva, assistenziale dell’azienda
Contratti di lavoro Cura tutti gli aspetti gestionali (malattie, permessi, maternità ecc.) Assicura le scelte delle tipologie contrattuali di volta in volta migliori e cura selezione e formazione del personale Denuncia esistenza, irregolarità ed aspetti controversi, per previene le liti giudiziarie

Preventivi richiesti da altri utenti

Christian Lauria

Salve, sono un laureando in Medicina e chirurgia con già una laurea in fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare (perfusionista) con un master in ecocardiografia. Effettuo ecocardiografia presso uno studio polispecialistico, a adesso, dopo avermi fatturato con codice fiscale, mi richiedono la partita IVA. Posso aprire una partita IVA? come?

Teri liana

Nn so se mi potete aiutare voi, ho un invalidità con inabilità lavorativa al 100% riconosciuta da 20 giorni io nn so cosa devo fare chi mi dice una cosa chi un altra. <em class="omissis">&lt;omissis&gt;</em> vorrei sapere quanto mi costa una vostra consulenza

gabriella bosio

buon giorno sto cercando un consulente del lavoro che conosca il contratto FEDERCULTURE
Ho da far fare (inizialmente) i conteggi dei miei cedolini dal 2008 al 2013 .
Successivamente verrà richiesto di verificare e ricalcolare dal 2003 (anno di assunzione ) al 2013 (anno d cessazione del rapporto)
E' per me importante ed urgente

F. Foianesi

In seguito alla decisione di regolarizzare la posizione del badante extracomunitario di mia madre (da metà 2012 ad oggi) vorrei conoscere quali sono le adempienze necessarie (non solo dal punto di vista INPS) ed a quali sanzioni andrò incontro. Nel preventivo gradirei che si evidenziasse separatamente il costo di pura consulenza (la risposta alle domande citate) da quello per seguire la pratica al mio posto.

Grazie.

claudio zarroli

avrei bisogno di un conteggio del mio tfr

Damiano Greco

Necessito consulenza di diritto del lavoro e nel caso specifico su Contratti di solidarietà e attività consentite da esercitare in contemporanea.
Grazie

susan Edwards

Desidera aprire partita iva per linsegnamento della lingua l'inglese

mohamed mohaed

cerco commercialista per negozio

Patrizia siracusano

Attualmente sono occupata presso una multinazionale della prov. di Milano. Sono cittadina italiana residente in Italia. L'11 ottobre 2014 mi sposerò con un cittadino sammarinese, mi trasferirò a San Marino avrò quindi la residenza a San Marino ma la cittadinanza rimarrà italiana. La mia azienda mi metterebbe presumo in mobilità da settembre. I miei quesiti e dubbi sono i seguenti:
posso usufruire della mobilità anche se mi trasferisco a San Marino?
Quali sono i tempi e le modalità corrette per presentare domanda di mobilità?
Se entro in mobilità a settembre ma ancora non ho la residenza di San Marino le pratiche le devo presentare in Italia ma poi quando mi trasferirò ad ottobre a San Marino cosa devo fare per non perdere il diritto alla mobilità e potermi iscrivere nelle liste di collocamento di San Marino?
Nell'eventualità si possa fare tutto ciò è possibile avere vostro supporto per consulenze varie ma soprattutto per la preparazione e la consegna dei documenti onde evitare errori formali e ritardi che comprometterebbero la riuscita della mobilità. E' possibile eventualmente avere anche un preventivo delle prestazioni da voi erogate se si dovesse instaurare un rapporto di collaborazione per la conclusione della pratica?
Grazie