L’assegno è un titolo di credito a vista che consente al titolare di un conto corrente, di trasferire denaro ad un’altra persona titolare o meno di un conto. Pertanto, la persona che emette l’assegno, è chiamata traente e colui che riceve l’assegno, è detta beneficiario.
Per far si che l’operazione di pagamento si realizzi, occorre che il traente sia titolare di un conto corrente, in quanto il libretto di assegni è rilasciato dalla banca o Posta, solo se si è correntisti mentre il beneficiario, può avere o meno un conto corrente intestato, nel primo caso il trasferimento del denaro avviene da conto a conto mentre nel secondo caso, essendo l’assegno pagabile a vista, può essere cambiato in contanti, rivolgendosi direttamente agli sportelli della banca emittente.
Una volta emesso l’assegno, il beneficiario ha un tempo massimo per presentarsi all'incasso: 8 giorni se l’assegno è su piazza, ossia, quando il titolo è emesso nello stesso comune di quello di pagamento per esempio Torino su Torino, e 15 giorni se fuori piazza, ossia, quando il comune di emissione e di pagamento sono diversi, per esempio Torino su Milano. Oltre detto periodo, l’assegno “scade” e chi ha emesso il titolo può ordinare alla banca o posta, di non effettuare il pagamento, senza subire conseguenze per il mancato pagamento, come ad esempio il protesto.
Assegno scoperto: bancario e postale
L’assegno è un titolo di credito a vista che consente al titolare di un conto corrente, di trasferire denaro ad un’altra persona titolare o meno di un conto. Pertanto, la persona che emette l’assegno, è chiamata traente e colui che riceve l’assegno, è detta beneficiario.
Per far si che l’operazione di pagamento si realizzi, occorre che il traente sia titolare di un conto corrente, in quanto il libretto di assegni è rilasciato dalla banca o Posta, solo se si è correntisti mentre il beneficiario, può avere o meno un conto corrente intestato, nel primo caso il trasferimento del denaro avviene da conto a conto mentre nel secondo caso, essendo l’assegno pagabile a vista, può essere cambiato in contanti, rivolgendosi direttamente agli sportelli della banca emittente.
Una volta emesso l’assegno, il beneficiario ha un tempo massimo per presentarsi all'incasso: 8 giorni se l’assegno è su piazza, ossia, quando il titolo è emesso nello stesso comune di quello di pagamento per esempio Torino su Torino, e 15 giorni se fuori piazza, ossia, quando il comune di emissione e di pagamento sono diversi, per esempio Torino su Milano. Oltre detto periodo, l’assegno “scade” e chi ha emesso il titolo può ordinare alla banca o posta, di non effettuare il pagamento, senza subire conseguenze per il mancato pagamento, come ad esempio il protesto.
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