Il DL 83/2015 tra le varie novità in materia fallimentare ha potenziato l’impianto normativo relativo alla liquidazione dell’attivo da parte de curatore. La modifica dell’art. 107 della Legge Fallimentare ha permesso così la possibilità per il titolare della procedura di porre in essere atti di liquidazione dell’attivo con pagamento rateale.
La normativa generale, allo stesso articolo 107, prevede che il curatore debba procedere alla vendita dei beni tramite procedure competitive con adeguate forme di pubblicità in esecuzione del programma di liquidazione approvato dal comitato dei creditori.
Leggi anche: Il compenso dei professionisti. Prededucibile in caso di fallimento
Obiettivo del curatore in questa fase è garantire la massima soddisfazione dei creditori per mezzo dell’attività liquidatoria. Alla luce di questo, il legislatore, con le modifiche contenute nel DL 83 ha voluto agevolare la cessione degli attivi, riducendo nello stesso tempo la tempistica e l’eventuale passaggio a procedure di vendita giudiziale con incanto.
Leggi anche: Crisi d’impresa: una valida soluzione offerta dall’art. 67 della Legge Fallimentare
La possibilità di ampliare ai pagamenti rateali degli attivi di liquidazione, a detta di chi scrive, è sicuramente conseguenza della periodica limitatezza di risorse finanziarie impiegabili in investimenti, è comunque coerente ad un contesto dove l’acquisto è condizionato alla richiesta di più finanziamenti.
Fallimento: il curatore può vendere a “rate”
Il DL 83/2015 tra le varie novità in materia fallimentare ha potenziato l’impianto normativo relativo alla liquidazione dell’attivo da parte de curatore. La modifica dell’art. 107 della Legge Fallimentare ha permesso così la possibilità per il titolare della procedura di porre in essere atti di liquidazione dell’attivo con pagamento rateale.
La normativa generale, allo stesso articolo 107, prevede che il curatore debba procedere alla vendita dei beni tramite procedure competitive con adeguate forme di pubblicità in esecuzione del programma di liquidazione approvato dal comitato dei creditori.
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Obiettivo del curatore in questa fase è garantire la massima soddisfazione dei creditori per mezzo dell’attività liquidatoria. Alla luce di questo, il legislatore, con le modifiche contenute nel DL 83 ha voluto agevolare la cessione degli attivi, riducendo nello stesso tempo la tempistica e l’eventuale passaggio a procedure di vendita giudiziale con incanto.
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La possibilità di ampliare ai pagamenti rateali degli attivi di liquidazione, a detta di chi scrive, è sicuramente conseguenza della periodica limitatezza di risorse finanziarie impiegabili in investimenti, è comunque coerente ad un contesto dove l’acquisto è condizionato alla richiesta di più finanziamenti.
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